C’è un motivo se torniamo sempre ai simboli storici di un luogo. A Medolino sono il vecchio Malin sul lungomare, il bagolaro in piazza e le testimonianze archeologiche di Vizula. Sono luoghi che, oltre al loro valore storico, rappresentano da decenni il cuore della vita locale.
Il Malin, il mulino la cui storia inizia nel 1872, oggi è tornato a macinare il grano e, d’estate, mostra come si faceva il pane un tempo. Il bagolaro di 115 anni nella piazza principale continua invece a offrire quell’ombra sotto la quale generazioni di abitanti di Medolino si sono riunite e hanno preso decisioni importanti.
La cultura di Medolino vive all’aperto. Nella piazza principale, accanto al Malin, tra i resti in pietra, nei luoghi in cui il passato continua a far parte della vita quotidiana.
Il mulino a vento ottocentesco di Medolino, restaurato, è uno dei simboli più suggestivi del lungomare e una testimonianza dello stile di vita di un tempo.
La «Medulinka», un albero ultracentenario sotto la cui chioma, per generazioni, si sono incontrati gli abitanti e si è svolta la vita della comunità.
Uno spazio moderno e interattivo che racconta il passato antico di Vizula attraverso contenuti multimediali.
Un museo all’aperto a Bagnole che, attraverso racconti e tappe tematiche, accompagna alla scoperta della storia e dell’identità dell’intera riviera di Medolino.
L’antica cava romana di Vincurani, da cui si estraeva la pietra per l’Arena, oggi trasformata in uno straordinario palcoscenico per concerti.
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